La leggenda del Pave

 

LA LEGGENDA DEL PIAVE

(1918 - 1921)


                                                                       Parole di E. A. Mario

 

Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio

Dei primi fanti il ventiquattro Maggio;

L'esercito marciava per raggiunger la frontiera,

Per far contro il nemico una barriera.

              Muti passaron, in quella notte i fanti

           Tacere bisognava e andare avanti!

           S'udiva intanto dalle amate sponde

           Sommesso e lieve il tripudiar de l'onde;

           Era un presagio dolce e lusinghiero.

           Il Piave mormorò: "Non passa lo straniero!".

Ma in una notte triste si parlò di tradimento,

E il Piave udiva l'ira e lo sgomento.

Ahi, quanta gente ha visto venir giù lasciare il tetto,

Per l'onta consumata a Caporetto!.

           Profughi ovunque! ai lontani monti,

           Venivano a gremir tutti i suoi poti.

           S'udiva allor dalle violate sponde

           Sommesso e triste il mormorio dell'onde;

           Come un singhiozzo in quell'autunno nero

           Il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero!".

E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame:

Volea sfogaretutte le sue brame.

Vedea il piano aprico, di lassù: voleva ancora

Sfamarsi e tripudiare come allora.

           No! Disse il Piave. No! dissero i fanti,

           Mai più il nemico faccia un passo avanti.

           Si vide il Piave rigonfiar le sponde!

           E come i fanti combattevan l'onde:

           Rosso del sangue del nemico altero,

           Il Piave comandò: "Indietro, va, straniero!".

Indietreggiò il nemico fino a Trieste, fino a Trento....

E la Vittoria sciolsele ali al vento!.

Fu sacro il patto antico: tra le schiere, furon visti

Risorgere Oberdan, Sauro, Battisti.

           Infranse alfin l'Italico valore

           Le forche e l'armi dell'impiccatore.

           Sicure l'Alpi, libere le sponde....

           E tacque il Piave: si placaron l'onde;

           Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,

           La pace non trovò, nè oppressi, nè stranieri!