Marcia della Legione Trentina (1848)

 

Marcia della Legione Trentina.

Parole dell’avvocato Gazzoleti.

 

No, per Dio, che col servo Tirolo

Non vogliam più né lega né patti,

più col nome di barbaro suolo,

no, per Dio, non ci udrem chiamare.

Giunta è l’ora del grande riscatto,

sfiderem le fatiche e i perigli,

che d’Italia siam liberi figli

noi saprem con la spada provar!

Le trombe squillano, pronto è il fucile,

la Patria misera ci chiama a sé;

di Carlo Alberto seguiam le fil,

morte ai Tedeschi, evviva il Re!

Dove il vogliono i popoli e Dio

Segnerem dell’Italia il confine,

né più i frutti del suolo natio

cresceranno a straniero oppressore.

Belle figlie dell’Alpi Trentine,

per quel dì che vicino si spera

preparate la santa bandiera

e un sorriso gentile d’amor!

Le trombe squillano, pronto è il fucile,

la Patria misera ci chiama a sé;

di Carlo Alberto seguiam le fil,

morte ai Tedeschi, evviva il Re!