Inno nazionale per i Caduti di Milano (1848)

 

Inno Nazionale

In occasione delle solenni esequie pei morti

Nella rivoluzione di Milano nel marzo 1848

Parole di Giulio Carcano.

 

Per la Patria il sangue han dato,

l’alme ardenti han rese ad Dio:

dell’ Italia nel desio

corser liberi a morir.

Hanno vinto e consumato

Il santissimo martir!

Di quei forti

per noi morti,

santo è il grido

e non morrà.

Noi, per essi alfin redenti,

saltiamo i di novelli,

sovra il sangue de’ fratelli

noi giuriamo libertà;

e sul capo dei potenti

l’alto giuro tuonerà.

Di quei forti

per noi morti,

santo è il grido

e non morrà.

Uno cadde e sorser cento

alla voce degli eroi!

Or si puga alfin per noi,

fugge in salvo l’oppressor;

e lo agghiaccia di spavento

la bandiera tricolor!

Di quei forti

per noi morti,

santo è il grido

e non morrà.

O Signor, sul Patrio altare

noi t’offriamo i nostri figli!

Scrivi in ciel, né tuoi consigli,

dopo secoli, il gran di!

Or dall’Alpi insino al mare

Tutta Italia un giuro uni!

Di quei forti

per noi morti,

santo è il grido

e non morrà.